Due coccinelle si muovono dolcemente tra l'erba di un prato. Una è grande, l'altra è piccola, per quanto entrambe siano piccole ai nostri occhi.
Ad un tratto, un trattore, seguito da un toro in cerca di oro, raggiunge le coccinelle, fermandosi poco distante. Scende un uomo barbuto, con un'imbuto in mano:
"Che ore sono?", esclama l'uomo con voce possente.
"Le sette!", risponde la coccinella più grande, ma comunque piccola.
A quel punto il toro si gira di scatto: "Come le sette?!"
"Sì, sono le sette", risponde la piccola e comunque piccola coccinella.
"Accendino! Devo andare ad una conferenza!"
"Su cosa?", esclama l'ariete che seguiva da dietro un cespuglio facendo finte di niente.
"Non sono affari tuoi", risponde l'uomo
"Mica ho chiesto a te", dice l'ariete, quasi interroppendo il sonno della rana che gli era appoggiata sul corno destro.
"Calma, calma! Non c'è motivo di arrabbiarsi", disse la coccinella grande piccola.
"Beh in realtà un motivo c'è!"
"Chi ha parlato?!", esclama il toro
"Sono io, Lodovicco"
"Eh? Cazzo sei?", chiedono tutti in coro.
"Siete molto intonati in coro, potrei usarvi nei concerti", propone Lodovicco.
Confusi tutti, ignorano Lodovicco prendendolo per pazzo.
"Ascoltate a me non me frega una cipolla delle vostre discussioni ma chiudete il trattore che abito qui di fronte e sto cercando di comporre!", esclama Lodovicco.
La coccinella piccola per levarsi di torno il vecchio pianista pazzo, dopo aver avuto un rapido consenso di sguardi da tutti i presenti, salta sul trattore, mette la prima e investe Lodovicco che cade esanime al suolo. Poi per sicurezza mette la retro e ci ripassa in cima.
"Torniamo a noi", esclama il lama
"E tu da dove cacchio esci fuori?", chiede il gufo appolaiato in un ramo del salice piangente che divideva le due fazioni.
"Ascoltate io devo andare, quindi ciao!", e il toro va via portandosi con se la rana dormiente sul corno dell'ariete.
"Vabbe dai, se bisogna fare così, ai primi problemi la gente sempre scappa", dice il tacchino
"Ce l'hai con me?", esclama il gufo
"Sì!", risponde l'uomo del trattore
"Tu stai zitto", rinfaccia la coccinella grande
"Smettila di parlare così", così era il nome della coccinella grande
"Avrò diritto di parlare anch'io", controbatte così
"Smettila di parlare così, così", dicono tutti
"Come stai?", chiede il barbagianni a così
"Così così", risponde così
E finisce così.
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